Pino Gatto

La mia storia

PREMESSA

Pino Gatto non è in cucina per caso. Anzi forse lo è. Si perchè la sua esperienza nella ristorazione, lo vede "nascere" come cameriere.

Facciamo un passo indietro: Pino è il figlio di Mimmo Gatto, che già nel 1968 aveva iniziato l'attiva di ristoratore. Pino, già giovanissimo, dal canto suo, ha la fortuna di lavorare al famoso ristorante "La Mortola" in località la Mortola appunto, sulla strada che porta a quello che allora era il confine Italo-Francese di Ponte San Luigi. Ha la possibilità di lavorare fianco a fianco con cuochi importanti e grandi chef di sala, tra i quali il "mitico" Adriano VIALE, con il quale si instaura immediatamente un feeling perfetto. Grazie a questa esperienza, Pino apprende i "segreti" del mestiere che non dimenticherà mai più.

Nel 1972, il padre Mimmo apre il ristorante "Il Ritrovo degli Artisti" in via Cavour a Ventimiglia (IM) gestito da egli stesso fino al 1984. Da lì sono passati tutti i più grandi artisti del mondo del cinema e della musica, grazie anche prima professione di "paparazzo" che Mimmo ha svolto negli anni '50 e '60. Nel 1984, Mimmo decide di "farsi da parte" e lascia tutto a Pino. Il ristorante a Ventimiglia va a gonfie vele e, un pò per il suo amore per lo sport e un pò per DNA, che anche da Pino si ritrovano grandi nomi. In questo caso, nomi del ciclismo e del motociclismo mondiale. Troy Bayliss, Marco Melandri, Casey Stoner, Gabriele Colombo, Oscar Gatto e molti altri, sono praticamente di "casa" da Pino.

2008

2008 anno decisivo per Pino che, quasi all'improvviso decide di lasciare l'Italia e di trasferire il suo ristorante nella vicina Francia, a Mentone. La scelta non è biasimabile; non si tratta infatti di un momento di "ordinaria follia" una scelta oculata e commercialmente precisa. Sono molti, moltissimi i clienti di Pino che frequentano puntualmente la Costa Azzurra, per non parlare di coloro che hanno una casa in Francia o a Montecarlo ma, sono molti anche i clienti del ponente ligure (Bordighera, Sanremo, Ventimiglia).

Pino, quindi, ha cosi deciso di incontrarli tutti a metà strada. Poi c'è anche un "piccolo"dettaglio non trascurabile. Purtroppo la città di Ventimiglia non è più quella di 15 o 20 anni fa quando l'estate era davvero pregna di manifestazioni popolari e non. La gente si riversava nelle strade anche solo per un gelato e/o per lo "struscio". Insomma c'era movimento! In inverno poi, la situazione non è migliore.

Non lo dico io che Mentone è gestita meglio dal punto di vista amministrativo, lo dicono le migliaia di turisti che ogni anno affollano quest'"isola" dell'estremo sud, conosciuta da molti come la "Perla di Francia". Ci sarà un motivo?

Venite a trovarci. Siamo al numero 7 di Square Victoria.
Siamo aperti tutte le sere a partire dalle 19:00.




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